Comitato scientifico
Mario Caligiuri (1960)
È professore ordinario all’Università della Calabria e dal 2018 è il presidente della Società italiana di Intelligence. Già sindaco di Soveria Mannelli, è considerato uno dei massimi esperti in Europa di intelligence; tra i suoi libri si ricorda: “Intelligence e Università: un punto di vista italiano” (2003), “Cossiga e l’intelligence” (2011), “Giulio Andreotti e l’intelligence. La guerra fredda in Italia e nel mondo” (2021).
Eugenio Capozzi (1962)
Zeffiro Ciuffoletti (1944)
È un docente, storico e saggista. Già professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, è emerito dell’Accademia dei Georgofili e Presidente dell’Istituzione degli Studi Firenze per l’Europa (ISFE).
Raimondo Cubeddu (1951)
È stato ordinario di filosofia politica all’Università di Pisa ed è attualmente Senior fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Si è occupato prevalentemente della filosofia sociale liberale e dell’influenza dell’epicureismo nella modernità. Le sue pubblicazioni più recenti sono La cultura liberale in Italia (2021), Epicureismo e Individualismo (2024), La politica, il tempo e l’incertezza (2025) e, con Pier Giuseppe Monateri, I signori del diritto (2025). Ha curato le edizioni italiane di opere di Eugen von Böhm-Bawerk, Friedrich A. von Hayek, Bruno Leoni, Carl Menger e Leo Strauss.
Elio d'Auria (1943)
Già dal 1980 professore ordinario di Storia Contemporanea nell’Università di Salerno trasferitosi nell’università della Tuscia è strato preside della Facoltà di Beni Culturali dove ha insegnato anche Storia delle Relazioni Internazionali. Membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche per un quindicennio è stato capo redattore dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Studioso del liberalismo italiano ha dedicato studi all’antifascismo liberale, al problema del totalitarismo, alla storia politica del primo e del secondo dopoguerra, alla politica estera dell’Italia fra prima guerra mondiale e fascismo, alla storia quantitativa applicata ai risultati elettorali in un collegio del Mezzogiorno, a figure e momenti di personalità dell’antifascismo liberale. Fra questi Giovanni Amendola, la crisi dello Stato liberale (1974); Le elezioni politiche dal 1919 al 1924 in provincia di Salerno (1a ed. 1973, 2a ed. ampliata 1978); Liberalismo e democrazia nell’esperienza politica di Giovanni Amendola (1978); L’Italia contemporanea. Dal primo al secondo dopoguerra (1979); Gli anni della “difficile alternativa”. Storia della politica italiana dal 1956 al 1976 (1983). E’ stato uno dei direttori del Dizionario del Liberalismo Italiano ed alla figura di Amendola ha dedicato un vasto Carteggio, in 6 volumi (1986-2016).
Alessandro Della Casa (1983)
È saggista e docente a contratto di Storia del pensiero politico e di Filosofia, etica e tecnologia all’Università della Tuscia, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze storiche e dei Beni culturali. È abilitato a professore di II fascia in Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche (2022-2034). Ha svolto attività di ricerca presso l’Università della Tuscia e l’Università di Torino. Le sue indagini riguardano prevalentemente la storia del pensiero liberale e pluralista, la ricezione di Niccolò Machiavelli nel liberalismo britannico otto-novecentesco e i rapporti tra filosofia, pedagogia e politica, con particolare attenzione all’opera di Maria Montessori. È autore di numerosi contributi apparsi in riviste accademiche e in volumi collettanei, nonché delle monografie Contro la tirannia della maggioranza. La democrazia secondo John Stuart Mill (Il Prato, 2009), L’equilibrio liberale. Storia, pluralismo e libertà in Isaiah Berlin (Guida, 2014), Isaiah Berlin. La vita e il pensiero (Rubbettino, 2018), La dinamo e il fascio. Volt, l’ideologo del futurismo reazionario (Sette Città, 2022) e Liberali, realisti e pluralisti. L’eredità di Isaiah Berlin per il XXI secolo (IPS Edizioni, 2024). Nel 2022 ha ricevuto il “Premio per la giovane critica Dino Garrone” e il “Premio Isaiah Berlin – Monografie”.
Giancristiano Desiderio (1968)
Giornalista e saggista, è studioso dell’opera di Benedetto Croce e del pensiero liberale. Ha pubblicato in tre volumi la biografia Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce (Premio Acqui Storia 2014 e Premio Sele d’Oro 2015). Ha scritto saggi su Croce, Einaudi, Vico, Machiavelli, Hegel, Marx, Berlin, Arendt. È interprete di una tanto singolare quanto Antitotalitaria “filosofia del calcio”. Nel 2024 l’Associazione Isaiah Berlin gli ha attribuito il Premio Monografie per il libro Machiavelli e il liberalismo. Scrive per il Corriere della Sera, il Giornale e La Ragione.
Flavio Felice (1969)
È professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università del Molise, Presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton e del Consiglio Scientifico dell’Istituto di Studi Politici San Pio V. È Direttore delle riviste “Prospettiva Persona”, “Power and Democracy” e “Il Pensiero Storico”, Research Ordinary Professor alla Catholic University of America, membro della Mont Pèlerin Society e del Faith and Reason Institute di Washington DC. Tra le sue recenti pubblicazioni: Pensare il Buongoverno, LEV 2025; Wilhelm Röpke, IBLLibri 2024; Michael Novak, IBLLibri 2022; Popolarismo liberale, Morcelliana 2021; I limiti del popolo, Rubbettino 2020. Ha curato l’edizione italiana di diverse opere di Michael Novak e di Wilhelm Röpke.
Gennaro Malgieri (1953)
Politico e giornalista, è stato direttore del Secolo d’Italia (1994-2004) e dell’Indipendente (2005-2006). Parlamentare per tre legislature, consigliere d’amministrazione Rai, è considerato uno dei massimi intellettuali conservatori italiani. Ha scritto come editorialista per Il Tempo, Libero, Il Giorno e Il Borghese ed è autore di numerosi saggi. Vive tra Roma, Parigi e il suo paese di origine Solopaca.
Carlo Marsonet (1992)
Giancarlo Mazzuca (1948)
È stato inviato speciale del Corriere della Sera, caporedattore de Il Giornale, vicedirettore di Indro Montanelli alla Voce. Direttore del QN-Il Resto del Carlino dal 2002 al 2008 e (due volte) de Il Giorno nel 2004 e poi dal 2013 al 2016. È stato inoltre parlamentare del Popolo della Libertà nella legislatura 2008-2013. Ha vinto numerosi
premi giornalistici: il Saint-Vincent, l’Acqui Storia, il Campione d’Italia, il Montanelli, il Silone, il Pannunzio e, assieme al fratello Alberto, il Frontino Montefeltro. Con il libro Indro Montanelli. Dove eravamo rimasti? (scritto con il fratello) ha vinto il premio “Città di Como” 2021 mentre con Gianni Agnelli in bianco e nero (sempre in coppia con Alberto) è stato finalista del Premio Estense 2021.Tra le sue altre pubblicazioni ricordiamo Noi fratelli, assieme a Stefano Girotti Zirotti e con la prefazione di Papa Francesco.
Alessandro Sterpa (1977)
Luigi Tivelli (1955 - 2026)
È stato giurista, politologo, saggista, già consigliere parlamentare della Camera, del Presidente del Consiglio, capo di gabinetto e portavoce di ministri. Ha scritto numerosi volumi: come Chi è Stato? Gli uomini che fanno funzionare l’Italia (Rai Eri-Rubbettino 2007) e Dalla Brutte Époque al Governo Draghi (Rubbettino 2021). È stato docente di Diritto Pubblico e Amministrazione Pubblica. Editorialista di molti giornali, tra cui Il Messaggero, Il Tempo e Il Giornale. È stato presidente e fondatore dell’Academy di cultura e politica Giovanni Spadolini.