
Corrado Alvaro
Luigi Albertini
20,00 €
| Collana | Biblioteca della libertà |
|---|---|
| Anno | 2026 |
| Pagine | 109 |
Il piccolo volume, pubblicato nel 1924 per l’editore Formiggini nella collana “Medaglie”, è uno spaccato dell’Italia degli anni ’20 che si appresta a superare lo Stato liberale per sposare la causa fascista. Lo scrittore, che non risparmia critiche sia al Corriere albertiniano sia alla borghesia italiana, per aver compiuto «gravi errori di tattica», alla fine riconosce nel senatore Luigi Albertini il simbolo un’altra Italia, un’Italia nata nel Risorgimento e che nel momento di difficoltà cercò, da posizioni di minoranza, di mantenere la barra dritta della libertà e di infondere parole di speranza «che si dicono ai popoli nei momenti più bui».
Note sull'autore
Corrado Alvaro (San Luca, 15 aprile 1895 – Roma, 11 giugno 1956) è stato un giornalista, poeta e scrittore italiano. Ha lavorato nei principali giornali, dal Corriere della Sera di Luigi Albertini al Mondo di Giovanni Amendola. Nel 1925 firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce e nel 1951 vinse il Premio Strega con Quasi una vita.