
Un'idea d'Italia liberale
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Coniugare azione e pensiero, fu questo il nesso che alimentò l’impegno civile, la battaglia per la libertà di Giovanni Amendola. Una tradizione liberale impegnata che segnò, seppur da posizioni di minoranza, una parte importante della vita politica italiana.
Eletto deputato nella circoscrizione di Salerno nel 1919, Amendola non si sottrasse mai nel far valere le sue idee nei più diversi consessi: dalle piazze all’aula parlamentare. Capì, come si può ricavare da queste pagine, la crisi della democrazia nazionale dopo la Prima guerra mondiale e la necessità di conservare lo Stato costituitosi con fatica anche in onore dei gloriosi caduti da Novara a Vittorio Veneto.
Si oppose con fermezza alla deriva extracostituzionale del fascismo, si batté contro la legge elettorale fascista e da illuminato napoletano non fece mai mancare – come si può leggere – il suo sostegno al Meridione d’Italia, analizzandone i fenomeni sociali ed economici e promuovendo già un secolo prima la funzione, la strategicità dell’Italia nel Mediterraneo.